2/26/25

Vermena's Memorias

Stasera ci va una bella sbronza, o non riuscirò mai a prendere sonno.

Quella cazzo di stazione era immensa, quando becco Giger gli rompo il culo promesso.

Oggi è stato come incontrare il pagliaccio IT, a momenti me la faccio addosso per il terrore che ho provato, quegli orrendi alieni del cazzo esistono.

Parlarne o sentire i racconti di avvistamenti sulle stazioni spaziali, non è nulla a confronto di trovarseli che ti corrono in contro.

Ma fortunatamente non erano quelli adulti e ce la siamo scampata, dobbiamo ringraziare i fottuti Marines che ci hanno rimesso la vita.

Non riesco a non pensare al video di sicurezza, ma che fottuto bastardo ero prima dell’incidente.

Devo scoprire tutta la verità.

E poi abbiamo perso Salim, non mi mancherà quel poveraccio, ma in ogni caso.

Salim brindo a te.

E adesso vado a cercare la cabina di Kara.

2/24/25

Polvere di stelle

 Una corvetta dei colonial marines attracca alla stazione e sbarca una squadra di marine coloniali, stano cercando qualcosa. La situazione si complica: i compagni sulla nave si rendono "invisibili", staccandosi dalla stazione e utilizzando solo il sistema di supporto vitale, Vermena e gli altri sono soli ora.

L'agente prende in mano la situazione e con le tute indosso individua un boccaporto ed esce all'esterno, hanno una tracci e forse passando da fuori potranno raggiungerla prima e nel modo più sicuro. A conferma dell'ottima decisione le urla  e gli spari dei marine, sono entrati in contatto con qualcuno o peggio, qualcosa.

I nostri eroi giungono finalmente al centro di controllo, con qualche difficoltà arrivano al laboratorio di Giger e qui scoprono i segreti del professore. Tutto è stato una messinscena dell'arguto Giger, dal finto rapimento su Mariposa a qui, egli aveva scoperto il doppio gioco della Weyland e per non farsi fregare e far cadere le sue ricerche nelle mani della compagnia ha fatto tutto sto casino. Nella stazione si studiava l'ibridazione di ragazzi adolescenti con DNA alieno, il risultati hanno portato alla creazione di mostri, perlomeno quelli che sono sopravvissuti. Uno di questi si para davanti ai pg cerca di opporsi a Turanga, la contrasta per pochi istanti ma poi muore. Un infarto

Recuperato un video messaggio di Giger, che guida i pg in codice alla prossima destinazione, e le ricerche del professore, la stazione sposta la propria orbita delineando una traiettoria di impatto con il pianeta. La corvetta dei marine si ritira e i pg raggiungono uno shuttle di salvataggio mettendosi in salvo, ma ad altissimo prezzo. Nella fuga rocambolesca precedente il raggiungimento dello shuttle,  i nervi di Selim cedono, il meccanico si lascia andare nel vuoto dello spazio. A nulla servono i tentativi di Tom e Turanga di salvarlo...

Recuperati dalla nave madre non c'è tempo per piangere il compagno e Vermena non è tipo da perdersi in sentimentalismi, soprattutto se qualcuno ha provato a fregarlo

2/17/25

La stazione meteorologica


 Le coordinate di Frederick si rivelano esatte, dopo una settimana di viaggio in criostasi il gruppo approda a quella che sembra tutto tranne una stazione meteorologica. Le dimensioni enormi, la struttura e i sistemi difensivi, lasciano presagire che il gruppo si trovi di fronte a qualcosa di poco convincente. Bacini di attracco per navi di grosse dimensioni lasciano intendere che i nostri hanno scoperto un tassello importante in tutta questa storia.

I pg ripassano un piano, nella stazione ci sono poche forme di vita che non rispondono a messaggi radio, inoltre il supporto vitale è al minimo e deve essere riattivato. Vermena chiede a Kalim di occuparsene, insieme a lui andrà Turanga, perché nessuno si fida più del meccanico, anche se ha ammesso i suoi errori. Il resto della squadra effettuerà un giro di esplorazione preventiva giusto per non cadere in una trappola.

Mentre il Kalim e Turanga raggiungono la sala del generatore e il meccanico inizia a riparare il generatore, Vermena con Tom e Fredercik capisce da subito che in questa stazione si conducevano esperimenti, su cavie umane. Il sistema è in parte offline ma le prove sono evidenti. La struttura doveva essere autosufficiente e ospitare molte persone, fuggite in fretta e furia. Ci sono rumori sinistri un po' ovunque e quando via radio Turanga avvisa
che hanno un contatto, la situazione precipita...

Una creatura, anzi due esseri aracnoformi, come Turanga aveva sentito raccontare da alcuni suoi ex compagni marine attaccano i due. Per il marine è facile sbarazzarsi di uno di questi, Kalim invece cade in preda al panico e compie gravi errori, perdendo anche l'arma e rimanendo ferito al volto dalle secrezioni acide dell'essere alieno. Solo l'intervento di Turanga salva il meccanico da morte certa... 

Quando l'energia è finalmente ripristinata i nostri hanno a malapena esplorato un quarto della stazione, un messaggio arriva dalla loro nave: " Vermena, abbiamo compagnia"

2/04/25

Vermena's Memorias 3

 

Finalmente ho avuto qualche risposta, sono costate un po si sangue e un occhio nero ma Salim se lo meritava.

Alla fine quel piccolo uomo è stato raggirato, ma forse anche io sono un piccolo uomo.

Le mie scheggie di memoria dicono la stessa cosa, Vermena forse sei stato raggirato.

L'unica certezza che ho per ora è Turanga, ho apprezzato il lavoro con Salim.


E adesso posso rilassarmi con un bel pisolino.


Che fastidio 'ste luci al neon puntate in faccia.

Pensavo di ristorare mente e corpo in crio stasi e invece mi sembra di avere ancora il fiatone.


Wooow...incredibile è stato come lottare con una tigre, quella donna è pericolosa.

Chissa cosa mi ha iniettato, non ho avuto la forza di respingerla.

Ma in fondo mi è piaciuto, sento ancora il suo sapore sulle labbra e il su corpo su di me.

Non so perchè, ma alla fine mi sono sentito vivo, ma continuo ad avere questa nebbia che ottenebra la mia mente.

Eppure lei in qualche modo ha sbloccato in me alcuni tasselli del puzzle, ma quello che ho visto è impossibile non mi appartiene, non lo posso accettare.

Quello non sono io.

Quello non ero io.


Vermena concentrati, torna in te la missione ha la precedenza.


-RUMORE DI FUORIUSCITA D'ARIA-........ la crio capsula si apre e in una nuvola di vapore un viso malizioso gli sorride.

1/31/25

L'interrogatorio

 Una volta raggiunta la nave di recupero nell'orbita, la Kobayashi Maru, ne scaturisce una piccola rissa: Vermena viene fermato a fatica da Turanga e Tom e Frederick riescono a convincere, non con qualche difficoltà, l'agente che Kalim sia più utile da vivo che da morto. 

Sulla nave il gruppo fa la conoscenza di un variegato equipaggio, tutti agenti sotto copertura dell'Unione dei Popoli Progressisti. La nave è un finto mercantile spia che stava monitorando da tempo il professor Giger. Fatte le dovute presentazioni con il nuovo gruppo, Vermena sa che è costretto a fidarsi, le alternative sono ben peggior. Mentre Frederick si dedica a studiare gli indizi raccolti, il gruppo pensa a come estorcere le informazioni a Kalim, il quale dal canto suo, colto da una crisi d'astinenza di alcool e droghe sta già raccontando tutto prima che Turanga gli metta le mani addosso.

Il buon marine comunque non si esime comunque dal lasciare qualche segno al povero meccanico. Le rivelazioni aumentano lo sconforto e i dubbi dell'Agente. Vermena si rende conto di essere stato apertamente usato, ma perché? e soprattutto capisce che il piano di chi voleva incastrarlo è saltato proprio a causa dell'inaffidabilità di Kalim e della sua mal celata dipendenza. Ora bisogna pensare come agire e come farla pagare a chi lo vuole incastrare.

Mentre il professore afferma di aver decifrato dei codici di Giger e di aver ricavato delle coordinate, alle quali apparentemente si trova una stazione metereologica, i ricordi di Vermena continuano ad affiorare e questa volta non sono dei bei ricordi. La decisione è unanime, raggiungere le coordinate per vedere cosa c'è, per il momento Kalim verrà lasciato in vita. Nonostante i rapporti con gli altri membri dell'equipaggio siano sporadici e formali, c'è una leggera tensione nell'aria...

L'agente è tra gli ultimi ad addormentarsi in criostasi, qualcosa di se stesso non lo convince più, ora però li attende un mese di viaggio prima di giungere a destinazione

1/19/25

Vermena Memorias 2

Mentre l'acqua mi scorre sulla testa la mia mente mi porta a rivivere la giornata appena passata.

Quel doppiogiochista di merda di Salim me la pagherà, ma prima di buttarlo nella fogna da cui è uscito gli farò sputare tutta la verità.

Lui la conosce! Lui sa chi è! Confido nelle qualità di Turanga, Lui ci dirà tutto!

Oggi però ho detto troppo. La mia copertura è saltata, ho perso il controllo e lasciato campo libero ai miei sentimenti.

Ma che ci potevo fare mi è esplosa sta granata in mano. Questo non deve più accadere.

Adesso sono pure circondato da reds*, devo fare attenzione a Tod. E poi chi cazzo è sto Boris amico suo?

Pensavo di avere tutto sotto controllo, ma mi sbagliavo.

Almeno il professore sembra essere riuscito a scoprire qualcosa, qualcosa di positivo c'è, ma non so se risponderà alle mie domande.

Domani è un altro giorno.


*NOMIGNOLO CON IL QUALE IDENTIFICHIAMO MEMBRI DEL UPP



1/18/25

A cena con Giuda

 Una volta giunta al sicuro nel hangar, la tensione è alle stelle. Vermena non si capacità: quanti nella sua compagnia sono corrotti? Quanti stanno cercando di incastrarlo? Chi gli ha fornito le informazioni per arruolare questi individui, di cui apparentemente sa meno di quello che dovrebbe sapere?

Il gruppo prende fiato e dopo che Tom somministra qualche calmante o sostanza distensiva, alla scopo di diminuire lo stress, Vermena coglie il momento di apparente tranquillità e raduna tutti. Chiede spiegazioni ad ognuno di loro, ma per lo più ottiene risposte frammentarie e generiche. La diffidenza reciproca campeggia nel gruppo. Frederick prende la palla al balzo estrae delle foto, recuperate nell'alloggio del giornalista, e comincia a porre delle domande dirette a Vermena. L'agente, colto in un attimo di debolezza e sconforto, forse rileva più del dovuto, ammettendo di non aver pieno controllo della situazione e di aver perso parte della propria memoria durante un incidente avvenuto qualche anno fa. Dichiara di sognare quella donna ( e fin qui come dargli torto  n.d.r.), ma che a parte qualche sentimento controverso nei suoi confronti non sa nulla di lei e soprattutto non riesce a ricordarsi altro. Un quantomeno sospetto e temporalmente inopportuno "Devo andare un attimo in bagno" di Salim chiude la tesissima situazione

Il meccanico pensando di fare la cosa giusta e ingenuamente convinto di poter aiutare il gruppo, prende il telefono e chiama la bionda della foto, Alicya. Purtroppo è tardi quando si accorge che la donna lo tiene al telefono solo per tracciare la sua posizione e che probabilmente ha commesso un piccolo errore di valutazione, quando esce dal bagno e comunica l'accaduto ai compagni, la pazienza di Vermena vacilla. Estrae la pistola e la punta in faccia al meccanico, solo il fatto che questi è l'unico in grado di pilotare il razzo per lasciare il pianeta spinge l'agente a non spargere le sue cervella un po' ovunque nel hangar. La promessa che una volta in salvo avrebbe chiesto a Turanga di "prendersi" cura di lui spinge il gruppo ad accelerare i preparativi, vuoi per mettersi in salvo, vuoi per la curiosità di vedere il mercenario in azione.

Quando Alicya entra nel hangar con diversi uomini armati il razzo sta partendo, verso una destinazione indicata da Boris, il contatto di Tom... le imprecazioni di Vermena, per la situazione sempre più intricata sono coperte dall'assordante rumore dei motori.