1/31/25

L'interrogatorio

 Una volta raggiunta la nave di recupero nell'orbita, la Kobayashi Maru, ne scaturisce una piccola rissa: Vermena viene fermato a fatica da Turanga e Tom e Frederick riescono a convincere, non con qualche difficoltà, l'agente che Kalim sia più utile da vivo che da morto. 

Sulla nave il gruppo fa la conoscenza di un variegato equipaggio, tutti agenti sotto copertura dell'Unione dei Popoli Progressisti. La nave è un finto mercantile spia che stava monitorando da tempo il professor Giger. Fatte le dovute presentazioni con il nuovo gruppo, Vermena sa che è costretto a fidarsi, le alternative sono ben peggior. Mentre Frederick si dedica a studiare gli indizi raccolti, il gruppo pensa a come estorcere le informazioni a Kalim, il quale dal canto suo, colto da una crisi d'astinenza di alcool e droghe sta già raccontando tutto prima che Turanga gli metta le mani addosso.

Il buon marine comunque non si esime comunque dal lasciare qualche segno al povero meccanico. Le rivelazioni aumentano lo sconforto e i dubbi dell'Agente. Vermena si rende conto di essere stato apertamente usato, ma perché? e soprattutto capisce che il piano di chi voleva incastrarlo è saltato proprio a causa dell'inaffidabilità di Kalim e della sua mal celata dipendenza. Ora bisogna pensare come agire e come farla pagare a chi lo vuole incastrare.

Mentre il professore afferma di aver decifrato dei codici di Giger e di aver ricavato delle coordinate, alle quali apparentemente si trova una stazione metereologica, i ricordi di Vermena continuano ad affiorare e questa volta non sono dei bei ricordi. La decisione è unanime, raggiungere le coordinate per vedere cosa c'è, per il momento Kalim verrà lasciato in vita. Nonostante i rapporti con gli altri membri dell'equipaggio siano sporadici e formali, c'è una leggera tensione nell'aria...

L'agente è tra gli ultimi ad addormentarsi in criostasi, qualcosa di se stesso non lo convince più, ora però li attende un mese di viaggio prima di giungere a destinazione

1/19/25

Vermena Memorias 2

Mentre l'acqua mi scorre sulla testa la mia mente mi porta a rivivere la giornata appena passata.

Quel doppiogiochista di merda di Salim me la pagherà, ma prima di buttarlo nella fogna da cui è uscito gli farò sputare tutta la verità.

Lui la conosce! Lui sa chi è! Confido nelle qualità di Turanga, Lui ci dirà tutto!

Oggi però ho detto troppo. La mia copertura è saltata, ho perso il controllo e lasciato campo libero ai miei sentimenti.

Ma che ci potevo fare mi è esplosa sta granata in mano. Questo non deve più accadere.

Adesso sono pure circondato da reds*, devo fare attenzione a Tod. E poi chi cazzo è sto Boris amico suo?

Pensavo di avere tutto sotto controllo, ma mi sbagliavo.

Almeno il professore sembra essere riuscito a scoprire qualcosa, qualcosa di positivo c'è, ma non so se risponderà alle mie domande.

Domani è un altro giorno.


*NOMIGNOLO CON IL QUALE IDENTIFICHIAMO MEMBRI DEL UPP



1/18/25

A cena con Giuda

 Una volta giunta al sicuro nel hangar, la tensione è alle stelle. Vermena non si capacità: quanti nella sua compagnia sono corrotti? Quanti stanno cercando di incastrarlo? Chi gli ha fornito le informazioni per arruolare questi individui, di cui apparentemente sa meno di quello che dovrebbe sapere?

Il gruppo prende fiato e dopo che Tom somministra qualche calmante o sostanza distensiva, alla scopo di diminuire lo stress, Vermena coglie il momento di apparente tranquillità e raduna tutti. Chiede spiegazioni ad ognuno di loro, ma per lo più ottiene risposte frammentarie e generiche. La diffidenza reciproca campeggia nel gruppo. Frederick prende la palla al balzo estrae delle foto, recuperate nell'alloggio del giornalista, e comincia a porre delle domande dirette a Vermena. L'agente, colto in un attimo di debolezza e sconforto, forse rileva più del dovuto, ammettendo di non aver pieno controllo della situazione e di aver perso parte della propria memoria durante un incidente avvenuto qualche anno fa. Dichiara di sognare quella donna ( e fin qui come dargli torto  n.d.r.), ma che a parte qualche sentimento controverso nei suoi confronti non sa nulla di lei e soprattutto non riesce a ricordarsi altro. Un quantomeno sospetto e temporalmente inopportuno "Devo andare un attimo in bagno" di Salim chiude la tesissima situazione

Il meccanico pensando di fare la cosa giusta e ingenuamente convinto di poter aiutare il gruppo, prende il telefono e chiama la bionda della foto, Alicya. Purtroppo è tardi quando si accorge che la donna lo tiene al telefono solo per tracciare la sua posizione e che probabilmente ha commesso un piccolo errore di valutazione, quando esce dal bagno e comunica l'accaduto ai compagni, la pazienza di Vermena vacilla. Estrae la pistola e la punta in faccia al meccanico, solo il fatto che questi è l'unico in grado di pilotare il razzo per lasciare il pianeta spinge l'agente a non spargere le sue cervella un po' ovunque nel hangar. La promessa che una volta in salvo avrebbe chiesto a Turanga di "prendersi" cura di lui spinge il gruppo ad accelerare i preparativi, vuoi per mettersi in salvo, vuoi per la curiosità di vedere il mercenario in azione.

Quando Alicya entra nel hangar con diversi uomini armati il razzo sta partendo, verso una destinazione indicata da Boris, il contatto di Tom... le imprecazioni di Vermena, per la situazione sempre più intricata sono coperte dall'assordante rumore dei motori.
 

Uomini d'azione e... incapaci

 Sconvolti dalle informazioni contenute nella scheda SD, Vermena, Turanga e Frederick decidono di tornare all'ospedale per ricongiungersi con i compagni. Muovendosi per vie secondarie e per zone poco trafficate i tre raggiungono un taxi e si dirigono poi al pronto soccorso. Nel mentre, al pronto soccorso, Tod e Salim riescono a nascondersi e seminare alcuni individui, palesemente sospetti che cercavano tra i feriti della sala di attesa. Una volta fuori i due riescono a ricongiungersi con i compagni appena arrivati con un taxi. La situazione e tesa e lo stress coinvolge tutti. I nervi sono a fior di pelle. Vermena e i ragazzi escogitano un piano per tornare all'alloggio del giornalista e recuperare il libro "Io, Robot" dove presumibilmente è nascosto qualche importante indizio. La casa è sorvegliata da alcuni agenti e il travestimento da ragazzo delle pizze di Salim è poco credibile. Vermena interviene. il suo carisma e le sue abilità persuasive mettono fuori gioco i poliziotti e per il meccanico si apre la via e le porte dell'abitazione del giornalista. Recupera il libro ma perde tempo alla ricerca di sostanze stupefacenti o mediche, ormai la dipendenza di Salim è palese e la sua forzata astinenza, unità al dolore delle ferite subite nella precedente operazione mettono a repentaglio tutto. Nonostante il ritardo nell'agire il gruppo si allontana e raggiunge una zona sicura, in un magazzino allo spazio porto dove un razzo dovrà portare il gruppo in orbita. Ancora una volta, il misterioso Boris, "amico" presunto di Tod, aiuta i pg e non si sa il motivo. Mentre calano le tenebre
Vermena è preoccupato, troppi scheletri si nascondo negli armadi dei suoi colleghi, e più di uno ha la cabina armadio a casa

1/06/25

Vermena memorias 1

Come è possibile che i miei sogni si mostrino di giorno?

Solo di notte hanno il diritto di disturbarmi. Eppure sono certo di cosa ho visto, lei era là col simbionte, i miei occhi non mi ingannano.

L'ipotesi è una sola: i miei sogni rivelano dei ricordi e questo mi confonde. Rimane il fatto che non ho un nome. Chi sei? e soprattutto cosa sei per me?. Devo assolutamente scoprirlo.

Che fottuto casino!


Che la Weyland sappia? Forse indagare all'ospedale non è stata un'ottima idea. 
Potrebbe essere che l'inconveniente col dottore li abbia insospettiti. Devo escogitare delle contromisure, sto rischiando troppo.  

Per prima cosa devo pensare a come farò a tenere coesa questa squadra, con la mia copertura che si sta sgretolando. 

Cazzo, ho valutato male il Doc, è più furbo di quel che sembra. Mantenere il controllo su Turanga sarà un problema da adesso.


Gli altri due non mi preoccupano.

Adesso voglio solo dormire.


1/05/25

Predatori e prede

Con qualche telefonata i pg scoprono dove abita John Smith, il giornalista autore del servizio sulla Richtofen e decidono di dirigersi alla sua abitazione. Il giornalista vive in un complesso residenziale nella periferia della capitale, al primo piano. Dopo aver suonato e non aver ricevuto risposta, i pg entrano nell'edificio e raggiungono l'abitazione al primo piano.

Una volta che accedono all'alloggio, un piccolo monolocale, i pg rinvengono il cadavere di John Smith, riverso sul letto con la gola tagliata. Nella stanza nulla è stato spostato, sembra un omicidio passionale, ma l'agente Vermena si rende conto che in realtà la stanza è stata perquisita a fondo e rimessa a posto: qualcosa però è sfuggito ai malviventi. Una piccola scheda SD viene rinvenuta in modo fortuito nei pressi di una splendida e completa collezione di libri di Asimov. Qualcosa però cattura l'attenzione dei personaggi: fuori dal complesso sulla via principale, si stanno ammassando a sirene spente diverse squadre di agenti e da una
macchina di grossa cilindrata scendono due figure che fanno raggelare il sangue a Vermena. 

Una splendida ragazza bionda, e dietro di lei un individuo identico a Vermena, solo più giovane. Von Bormental e Vermena restano basiti e solo le imprecazioni di Turanga, che grida al Complotto permettono ai due di ravvedersi. Inizia una fuga precipitosa, Turanga vale i soldi per cui è stato pagato e stende diversi poliziotti portando in salvi l'agente, visibilmente scosso. La fuga prosegue su un auto rubata e solo una telefonata improvvisa permette al gruppo di evitare un attacco con drone, che distrugge quasi un quartiere, gli eroi fuggono attraverso i tunnel di servizio dello metro e giungono in una zona isolata, dove possono finalmente controllare il contenuto della scheda SD.

Vi sono nomi, numeri (riconducibili a coordinate) e una registrazione della dottoressa Richtofen:

Sono Angela Elia Von Richtofen, da anni lavoro per un progetto segreto della Weyland e devo denunciare delle cose terribili. Ho scoperto che tra alcuni esponenti loschi della Corporazione, guidati dalla famiglia Elissein, vi sia un accordo con alcune importanti fazioni politiche di Governo al fine di creare dei combattenti perfetti e superiori. Con il nome di Progetto ABEL si intendeva creare degli esseri superiori dall'ibridazione di umani con genoma alieno, in modo che essi potessero essere in grado di affrontare i pericoli dello spazio ignoto. Il governo invece, sfruttando i miei studi ha dato il via al progetto Caino, un progetto militare con cui creare dei supersoldati e vincere l'ormai prossima guerra coloniale. Il progetto Abel ha fallito con le donne partorienti e ha rivolto le proprie attenzioni sui giovani ragazzi, che sembrerebbe reagiscano meglio alle modifiche genetiche. Il confronto è impietoso contro il fallimento del 100% del precedente progetto, ora siamo intorno al 99,7%. Per fare ciò sono stati rapiti molti ragazzi, mappati con esami di ingresso nelle scuole dei vari sistemi e fatti sparire senza spiegazione, il tutto seguendo uno schema ben preciso. I risultati sono stati incredibili, ma molti ragazzi hanno perso la vita. In questo complotto sono molte le organizzazioni coinvolte e non bisogna fidarsi di nessuno, temo per la mia vita. Aveva ragione il dottor Giger, prima di sparire. A prova di ciò che sostengo ho fornito le mie ricerche e molti documenti segreti al giornalista John Smith. Temo per la mia vita...


1/03/25

In cerca di indizi

 Pianeta LV-8215

Atterrati sul pianeta i pg vengono soccorsi dagli operatori sanitari locali e portati nella principale struttura della città. Nonostante sia un pianeta di frontiera, LV-8215 ha conosciuto uno sviluppo incredibile, anche grazie alla terraformazione completa avvenuta con successo. Ora il pianeta conta circa 20 milioni di abitanti suddivisi per lo più nella capitale e in piccoli agglomerati urbani in forte espansione. 

I monitor dell'ospedale parlano dell'incidente avvenuto a Mariposa. Come notizia secondaria, ma di una certa rilevanza si parla del ritrovamento del cadavere della dottoressa Richtofen, suicidatasi poche ore fa. Ecco l'indizio che Vermena cercava per riprendere la sue indagini. Scoperto che il cadavere si trova ancora all'obitorio dell'ospedale, una volta dimessi, mentre Karots viene preso in cura e Tod aiuta i pochi e impreparati medici del pronto soccorso, Vermena e Turanga con uno stratagemma riescono a far introdurre Von Bormental nella struttura secondaria. Il caos regna sovrano, continuano ad arrivare cadaveri dal satellite, ormai si è vicini al collasso, ma della dottoressa, o perlomeno del suo corpo, non vi è traccia. Indossato un camice da medico, per passare inosservato, Frederick riesce ad accedere ad una area sorvegliata, dove con un po' di fortuna e un'inaspettata capacità di infiltrazione trova il luogo dove è presente il cadavere della dottoressa. 

Von Bormental non è un medico, ma sono evidenti gli indizi che lasciano suppore ci sia in gioco qualcosa di grosso: ad aver effettuato l'autopsia è stato un medico della Weyland, cosa assolutamente non da protocollo; evidenti segni di costrizione in alcune parti del corpo ( e che corpo, ndr) della dottoressa lasciano intuire che non si tratti proprio di suicidio; infine, alcune bruciature indicano la possibilità che siano avvenuti anche episodi di tortura. Uscito fuori e ritrovatosi con i compagni, Vermena e Turanga, una cosa è certa, la Weyland non sta dicendo tutto al suo agente sul campo e questa, l'espressione di Turanga lascia un forte amaro in bocca: è un COMPLOTTO!


Il laboratorio segreto

 I pg accedono a quello che sembra essere, o perlomeno era, un laboratorio segreto. C'è molto disordine è persino evidente che oggetti voluminosi sono stati rimossi, inoltre la presenza di 7 cadaveri, probabilmente operatori dello stesso laboratorio, non lascia spazio a dubbi. In questo luogo è avvenuto un massacro, alcuni cadaveri sono ancora caldi, così asserisce Tod, il medico, segno che la strage è avvenuta da poco. Vermena e Turanga non hanno dubbi, sono stati dei professionisti, tutti i cadaveri sono stati finiti con un colpo alla nuca. Von Bormental è sconvolto, costoro sono suoi ex compagni di corso, "amici" meglio compagni universitari legati al Professore Giger, del quale però non vi è traccia. Inoltre anche la dott.ssa Richtofen, facente parte anche lei del gruppo di studenti del professore, risulta assente. Turanga si sofferma su alcuni simboli rituali, probabilmente tracciati dagli assassini: in passato ha sentito parlare di un gruppo, denominato Steel Team, interamente composto da sintetici, che agivano come soldati per la Weyland, il tutto in barba a trattati che impediscono la creazione di sintetici in grado di nuocere agli umani. Turanga stavolta ne è sicuro: si tratta di un COMPLOTTO. Vermena cerca disperatamente tracce e indizi di coloro che li hanno preceduti, ma nulla! è stato fatto un lavoro di pulizia certosino.

Dal comunicatore la voce di Rai Astasi, il contatto di Vermena sulla stazione avvisa l'agente e i suoi uomini che c'è poco da fare, la cupola sta collassando e devono al più presto abbandonare il luogo altrimenti rischiano di rimanere sepolti vivi. Senza un attimo di esitazione il gruppo carica su un piccolo trasporto elettrico Karots, assuefatto dalle medicine di Tod e privo di sensi e si dirige in un tunnel di secondario  cercando di raggiungere lo spazio porto merci e mettersi in salvo attraverso uno shuttle di servizio. Non senza qualche difficoltà i nostri eroi lasciano il satellite e vengono recuperati da una nave soccorso che li conduce sul pianeta madre per accertamenti. Vermena si trova in un vicolo cieco