1/18/25

Uomini d'azione e... incapaci

 Sconvolti dalle informazioni contenute nella scheda SD, Vermena, Turanga e Frederick decidono di tornare all'ospedale per ricongiungersi con i compagni. Muovendosi per vie secondarie e per zone poco trafficate i tre raggiungono un taxi e si dirigono poi al pronto soccorso. Nel mentre, al pronto soccorso, Tod e Salim riescono a nascondersi e seminare alcuni individui, palesemente sospetti che cercavano tra i feriti della sala di attesa. Una volta fuori i due riescono a ricongiungersi con i compagni appena arrivati con un taxi. La situazione e tesa e lo stress coinvolge tutti. I nervi sono a fior di pelle. Vermena e i ragazzi escogitano un piano per tornare all'alloggio del giornalista e recuperare il libro "Io, Robot" dove presumibilmente è nascosto qualche importante indizio. La casa è sorvegliata da alcuni agenti e il travestimento da ragazzo delle pizze di Salim è poco credibile. Vermena interviene. il suo carisma e le sue abilità persuasive mettono fuori gioco i poliziotti e per il meccanico si apre la via e le porte dell'abitazione del giornalista. Recupera il libro ma perde tempo alla ricerca di sostanze stupefacenti o mediche, ormai la dipendenza di Salim è palese e la sua forzata astinenza, unità al dolore delle ferite subite nella precedente operazione mettono a repentaglio tutto. Nonostante il ritardo nell'agire il gruppo si allontana e raggiunge una zona sicura, in un magazzino allo spazio porto dove un razzo dovrà portare il gruppo in orbita. Ancora una volta, il misterioso Boris, "amico" presunto di Tod, aiuta i pg e non si sa il motivo. Mentre calano le tenebre
Vermena è preoccupato, troppi scheletri si nascondo negli armadi dei suoi colleghi, e più di uno ha la cabina armadio a casa

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