Una volta raggiunta la nave di recupero nell'orbita, la Kobayashi Maru, ne scaturisce una piccola rissa: Vermena viene fermato a fatica da Turanga e Tom e Frederick riescono a convincere, non con qualche difficoltà, l'agente che Kalim sia più utile da vivo che da morto.
Sulla nave il gruppo fa la conoscenza di un variegato equipaggio, tutti agenti sotto copertura dell'Unione dei Popoli Progressisti. La nave è un finto mercantile spia che stava monitorando da tempo il professor Giger. Fatte le dovute presentazioni con il nuovo gruppo, Vermena sa che è costretto a fidarsi, le alternative sono ben peggior. Mentre Frederick si dedica a studiare gli indizi raccolti, il gruppo pensa a come estorcere le informazioni a Kalim, il quale dal canto suo, colto da una crisi d'astinenza di alcool e droghe sta già raccontando tutto prima che Turanga gli metta le mani addosso.
Il buon marine comunque non si esime comunque dal lasciare qualche segno al povero meccanico. Le rivelazioni aumentano lo sconforto e i dubbi dell'Agente. Vermena si rende conto di essere stato apertamente usato, ma perché? e soprattutto capisce che il piano di chi voleva incastrarlo è saltato proprio a causa dell'inaffidabilità di Kalim e della sua mal celata dipendenza. Ora bisogna pensare come agire e come farla pagare a chi lo vuole incastrare.Mentre il professore afferma di aver decifrato dei codici di Giger e di aver ricavato delle coordinate, alle quali apparentemente si trova una stazione metereologica, i ricordi di Vermena continuano ad affiorare e questa volta non sono dei bei ricordi. La decisione è unanime, raggiungere le coordinate per vedere cosa c'è, per il momento Kalim verrà lasciato in vita. Nonostante i rapporti con gli altri membri dell'equipaggio siano sporadici e formali, c'è una leggera tensione nell'aria...
L'agente è tra gli ultimi ad addormentarsi in criostasi, qualcosa di se stesso non lo convince più, ora però li attende un mese di viaggio prima di giungere a destinazione
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