2/17/25

La stazione meteorologica


 Le coordinate di Frederick si rivelano esatte, dopo una settimana di viaggio in criostasi il gruppo approda a quella che sembra tutto tranne una stazione meteorologica. Le dimensioni enormi, la struttura e i sistemi difensivi, lasciano presagire che il gruppo si trovi di fronte a qualcosa di poco convincente. Bacini di attracco per navi di grosse dimensioni lasciano intendere che i nostri hanno scoperto un tassello importante in tutta questa storia.

I pg ripassano un piano, nella stazione ci sono poche forme di vita che non rispondono a messaggi radio, inoltre il supporto vitale è al minimo e deve essere riattivato. Vermena chiede a Kalim di occuparsene, insieme a lui andrà Turanga, perché nessuno si fida più del meccanico, anche se ha ammesso i suoi errori. Il resto della squadra effettuerà un giro di esplorazione preventiva giusto per non cadere in una trappola.

Mentre il Kalim e Turanga raggiungono la sala del generatore e il meccanico inizia a riparare il generatore, Vermena con Tom e Fredercik capisce da subito che in questa stazione si conducevano esperimenti, su cavie umane. Il sistema è in parte offline ma le prove sono evidenti. La struttura doveva essere autosufficiente e ospitare molte persone, fuggite in fretta e furia. Ci sono rumori sinistri un po' ovunque e quando via radio Turanga avvisa
che hanno un contatto, la situazione precipita...

Una creatura, anzi due esseri aracnoformi, come Turanga aveva sentito raccontare da alcuni suoi ex compagni marine attaccano i due. Per il marine è facile sbarazzarsi di uno di questi, Kalim invece cade in preda al panico e compie gravi errori, perdendo anche l'arma e rimanendo ferito al volto dalle secrezioni acide dell'essere alieno. Solo l'intervento di Turanga salva il meccanico da morte certa... 

Quando l'energia è finalmente ripristinata i nostri hanno a malapena esplorato un quarto della stazione, un messaggio arriva dalla loro nave: " Vermena, abbiamo compagnia"

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