Una corvetta dei colonial marines attracca alla stazione e sbarca una squadra di marine coloniali, stano cercando qualcosa. La situazione si complica: i compagni sulla nave si rendono "invisibili", staccandosi dalla stazione e utilizzando solo il sistema di supporto vitale, Vermena e gli altri sono soli ora.
L'agente prende in mano la situazione e con le tute indosso individua un boccaporto ed esce all'esterno, hanno una tracci e forse passando da fuori potranno raggiungerla prima e nel modo più sicuro. A conferma dell'ottima decisione le urla e gli spari dei marine, sono entrati in contatto con qualcuno o peggio, qualcosa.I nostri eroi giungono finalmente al centro di controllo, con qualche difficoltà arrivano al laboratorio di Giger e qui scoprono i segreti del professore. Tutto è stato una messinscena dell'arguto Giger, dal finto rapimento su Mariposa a qui, egli aveva scoperto il doppio gioco della Weyland e per non farsi fregare e far cadere le sue ricerche nelle mani della compagnia ha fatto tutto sto casino. Nella stazione si studiava l'ibridazione di ragazzi adolescenti con DNA alieno, il risultati hanno portato alla creazione di mostri, perlomeno quelli che sono sopravvissuti. Uno di questi si para davanti ai pg cerca di opporsi a Turanga, la contrasta per pochi istanti ma poi muore. Un infarto
Recuperato un video messaggio di Giger, che guida i pg in codice alla prossima destinazione, e le ricerche del professore, la stazione sposta la propria orbita delineando una traiettoria di impatto con il pianeta. La corvetta dei marine si ritira e i pg raggiungono uno shuttle di salvataggio mettendosi in salvo, ma ad altissimo prezzo. Nella fuga rocambolesca precedente il raggiungimento dello shuttle, i nervi di Selim cedono, il meccanico si lascia andare nel vuoto dello spazio. A nulla servono i tentativi di Tom e Turanga di salvarlo...
Recuperati dalla nave madre non c'è tempo per piangere il compagno e Vermena non è tipo da perdersi in sentimentalismi, soprattutto se qualcuno ha provato a fregarlo
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